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All'Astra un nuovo spazio espositivo
Quando la mostra alza il sipario
Con gli spettacoli un angolo per l'arte

E' proprio vero che le vie del teatro sono infinite, che nei suoi segreti misteriosi ed entusiasmanti la vita del palcoscenico ha molto a che vedere con la magia. Perchè ad esempio stavolta a Vicenza, così esigua di luoghi per le rassegne d'arte, è stata una compagnia teatrale ad inventare un nuovo spazio espositivo. Un angolo invitante e ben illuminato dove le opere di giovani ingegni possano essere ammirate da un pubblico abbastanza selezionato da riservare parte del proprio tempo a spettacoli e a performances di certa cultura. Buona dunque l'idea della Piccionaia di collocare nella hall del Teatro Astra esemplari di pittura, grafica e cultura, offrendo un'opportunità insperata a chi si cimenta nell'arte figurativa con il coraggioso intento della sperimentazione.
Ad aprire il sipario sull'inedito esperimento è stata i giorni scorsi Elvezia Allari. Una simpatica ragazza nativa di schio ora residente in città, i lunghi capelli corvini e la poassione di creare su carta, tela e metallo e con materiali quali il gesso, il vetro, la calce e perfino il catrame opere originali con richiami al mondo della scrittura. Rivela così una preparazione che proviene dal liceo artistico e da un tirocinio di attività artigianali molto utili all'applicazione delle sue conoscenze in campo artistico. La affascinano i materiali più disparati soprattutto di recupero e si diverte a reinventarne l'utilizzo giocando su certe accensioni di colori ma preferendo accostamenti delicati con frequenti richiami al biancore della luce pura.
Lei comunque non è nuova alle esperienze espositive a partire dalle personali alla Due Ruote e alla galleria Cheiros. Nel caso specifico di questa mostra al teatro astra ha esposto sei delle 21 tavole sulla interpretazione dei sentimenti prendendo spunto dal "Sillabario" di goffredo Parise.

da "Il GIORNALE DI VICENZA" del 23.01.1998 pag. 19
Marika Rossi

 

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