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E
tu, vorresti essere riciclato/a?
Guardaci pure, ognuno di noi ha una bella storia da raccontare,
scavata in luoghi diversi e portata a galla da una vita
precedente.
Raccolti e spogliati con cura dal nostro aspetto primario
per essere rivestiti dalla curiosità creativa,
l'abito più ambizioso, noi, materiali poveri, torniamo
tesi pulsanti che il mondo è la rappresentazione
che ognuno ne voglia dare.
Poveri dunque, ma solo di concezione iniziale perchè
ciascuno di noi porta invece la ricchezza del sapersi
incastonato nella fantasia di chi non si accontenta di
vedersi banale nell'oggetto comune. Ed è questa
la passione che ci trasfigura, lasciando che anche tu
che guardi inventi il tuo personale intendere noi oggetti
non più incasellati in una sola funzione ma pronti
a mescolarci per mettere in gioco ciò che anche
tu ci vedi.
E se accetti questo gioco come provocazione al prestabilito,
come rivincita della fantasia, come desiderio di non lasciarti
dire una volta per tutte ciò che sei, allora su
racconta: e tu, come vorresti essere riciclato/a?
Elenì Kaziki
(gennaio 2001) |
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