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Vèstiti d'ironia
Elvezia Allari, stravagante artista vicentina, in questi giorni presenta i suoi lavori a Padova in due mostre, dove i suoi merletti in silicone sono protagonisti. La prima esposizione intitolata "Arte e moda passeggiate effimere" è al piano Nobile del Caffè Pedrocchi fino all'8 novembre. La seconda inaugurata la sera di Venerdì 5 novembre con una performance dell'artista Alicià, si intitola "Vèstiti d'ironia" ed è allestita da From. Abiti ed oggetti indumenti ed accessori tessuti grazie a volteggi della mano che ricamano con il silicone. Merletti High-tech per l'arte del nostro tempo. Per giocare con le trasperenze, con l'effetto vedo non vedo, ma soprattutto con i doppi sensi. Per fare del corpo mezzo espressivo, strumento di comunicazione, elemento di sostegno per l'opera d'arte a cui da vita. Elvezia Allari crea abiti, collari, cornici, spille, cerchietti, borsette, collane e bracciali realizzati in silicone che ingloba spesso vetri e perline. Pezzi unici e divertenti, che tutti possono indossare per dare un tocco di originalità al proprio stile. "Se fossi vissuta 40 anni fa, rivela l'artista, che lavora a Vicenza, lo avrei fatto con altri materiali. Il silicone oggi mi sembra il materiale più adatto per esprimermi." Mi piace giocare con il doppio senso dando i titoli ai miei abiti, il bikini salva/gente in silicone ha una doppia funzione, di costume e di salva gente. L'abito piatto intitolato "appeso al tuo specchio" può essere appeso alla finestra come una tenda, lasciando filtrare la luce dei trafori creati dal silicone, che controluce sembra quasi di cristallo. Altri abiti doppi possono essere utilizzati come paralume. Le borsettine possono essere tranquillamente usate e lavate con acqua e sapone, in discoteca sono addirittura luminosi. In mostra anche "il mio abito di Natale" con tanto di lucine che si accendono ad intermittenza e delicati fiori bianchi, "il bucato siliconato", "l'abito tarantola", vestiti da guardare con ironia e divertimento, "il mio abito lampadato", "il mio futuro abito da Sposa", "porto a passeggio il mio budino", "la fra/golosa" collier che fanno venire l'acquolina in bocca. La Allari sa sapientemente trasfigurare forme consuete, dando anima a materiali freddi, che in uno spazio riescono poi a segnare una silenziosa presenza. Davvero originali sono poi i suoi monili, sempre in silicone con inclusioni di pietre di vetro, tessere di mosaico e foglie d'oro.
Fino al 30 Novembre, DaFrom, in via del Santo, 9 (Padova)

Fiorenza Conti
(La Domenica di Vicenza - 6 novembre 2004)

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